Intervista ai calabresi Ogun Ferraille

A cura di Lucia Muolo

– C’è un motivo particolare dietro alla scelta del nome?

Mauro(chitarra) – L’abbiamo rubato su Corto Maltese di Hugo Pratt. Cercavamo un nome che non fosse nè in inglese nè in italiano. Poi abbiam scoperto che è una divinità del voodoo.

Marrone (basso)-Vedi su

– Quando siete nati, avevate già l’idea precisa di cosa avreste voluto essere?

Mauro -No. Non credo. Sapevamo solo di non voler copiare nessuno. Di non voler fare musica alla moda. Poi ci sono stati un po’ di avvicendamenti in formazione. Ci hanno aiutato a non copiare noi stessi.

Marrone- No… Avreste un mio vecchio compagno di banco alle medie.

– Quali sono i gruppi che vi hanno particolarmente influenzato?

Mauro – Abbiamo margini di gusti comuni. Direi Motorpsycho e Kyuss ad esempio. Personalmente anche Afghan Whigs e Rage Against The Machine.

Marrone – QOSTA , Il Trio Della Sila E Mario Gualtieri

– I brani nascono da una collaborazione tra voi tre o c’è qualcuno a cui viene affidato un compito specifico? La scrittura dei testi, la composizione musicale etc…

Mauro – I testi finora li ho scritti sempre io, ma solo perché azzardo con l’inglese. Non è una regola. Il resto è lavoro di gruppo. Un’idea e si va. Indipendentemente da chi la porta. Ad esempio almeno 3 riff del disco nuovo sono del batterista!

Marrone – I testi li scrive Mauro per gli amici Mario, per il resto si amalgama tutto da sé….

 Se aveste la possibilità di scegliere qualcuno in particolare a cui far ascoltare il vostro disco, puntereste su di un pubblico vasto di fruitori di musica oppure su degli esperti, magari provenienti da major discografiche?

Mauro – Sicuramente il pubblico. Personalmente, penso che gli esperti stiano facendo un mucchio di danni. Sia quelli delle major che quelli cosiddetti “indie”. Si sente un sacco, ma un sacco di roba pessima.

Marrone – Il pubblico non capisce un cazzo di musica come gli esperti o le major…. Esiste solo gente che ha un po’ più di gusto rispetto ad altri…

– Infine…la parte più bella del vostro “mestiere” ?

Mauro – Suonare dal vivo…ma diventa sempre più difficile. O sei qualcuno o non c’è spazio.

Marrone – Caricare il furgone o scaricarlo , valutare proposte per live a 800 km da casa tua a 100 euro senza cena né pernottamento.

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1 commento

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